28 Domande & Risposte
Domande
Domande
Frequenti
Tutto quello che vuoi sapere sullo Staffordshire Bull Terrier
FAQ
Le Tue Domande, Le Nostre Risposte
Benvenuto nella sezione FAQ dell'allevamento Staffordshire Bull Terrier Del Piccolo Diavolo.
Se hai dubbi che non trovi qui, contattaci su WhatsApp.
Lo Staffordshire Bull Terrier è pericoloso o aggressivo?
Lo Staffordshire Bull Terrier non rientra in nessuna lista di razze pericolose in Italia: l'elenco delle razze a rischio è stato abolito nel 2009 dall'ordinanza del Ministero della Salute, che ha spostato la responsabilità dalla razza al proprietario. È un cane potente per la sua taglia — 35-40 centimetri al garrese per 12-17 chili nel maschio — e questo va tenuto presente, ma la pericolosità non è una caratteristica di razza: dipende dalla selezione del carattere, dalla socializzazione nelle prime settimane e da come il cane viene gestito per tutta la vita. La componente su cui vale la pena informarsi, invece, esiste ed è un'altra: essendo un terrier, può mostrare reattività verso altri cani, soprattutto dello stesso sesso in età adulta. Verso le persone lo standard di razza descrive un cane affidabile, e su questo la selezione dei riproduttori pesa più di qualsiasi altra cosa.
Lo Staffordshire Bull Terrier è adatto ai bambini?
Prima una cosa che vale per ogni razza: nessun cane va lasciato solo con un bambino piccolo. Il soprannome "nanny dog" descrive la tolleranza dello Staffy, non una capacità di sorveglianza: la supervisione di un adulto non è un'opzione. Detto questo, è un cane costruito per stare in famiglia, e il modo in cui cresce nelle prime settimane pesa moltissimo — i nostri cuccioli stanno in mezzo a persone di età diverse fin da subito. Come si imposta la convivenza, regole comprese, lo spieghiamo nella guida su Staffy e bambini.
Quanto costa un cucciolo con pedigree ENCI?
Il prezzo di un cucciolo di Staffordshire Bull Terrier con pedigree ENCI riflette costi che esistono prima che il cucciolo nasca. I test genetici sui due riproduttori, per L2HGA, HC e PHPV, si pagano una volta per cane ma valgono per tutta la carriera riproduttiva. A questi si aggiungono l'iscrizione della cucciolata al libro genealogico ENCI, con tariffe pubbliche e uguali per tutti, le visite veterinarie durante la gravidanza, ecografia e radiografia prima del parto, le prime vaccinazioni, le sverminazioni e il microchip. Un prezzo molto basso, sotto i mille euro, quasi sempre significa che manca qualcosa: i test, il pedigree, oppure i cuccioli sono stati separati dalla madre prima dei 60 giorni previsti dalla legge. Cosa comprende esattamente il prezzo, voce per voce, è spiegato nella guida su quanto costa un cucciolo.
Quali test genetici fate sui riproduttori?
Lo Staffordshire Bull Terrier ha tre patologie ereditarie per cui esiste un test: L2-HGA, cioè l'aciduria L-2-idrossiglutarica, una malattia neurologica; HC, la cataratta ereditaria giovanile; e PHPV, un'anomalia oculare congenita. Le prime due si controllano con un test del DNA su tampone salivare o sangue, la terza con una visita oftalmologica specialistica. Sono tutte a trasmissione recessiva: due genitori esenti non possono produrre cuccioli malati, ed è il motivo per cui il test sui riproduttori conta più di qualsiasi garanzia scritta. Tutti i riproduttori di Del Piccolo Diavolo sono testati per le tre patologie, e i referti di laboratorio sono pubblicati sul sito con il numero di microchip del cane a cui si riferiscono: chiunque può scaricarli e controllarli, senza doverli chiedere. Ogni cucciolo parte con i certificati dei test dei genitori.
A che età posso portare a casa il cucciolo?
I cuccioli vengono affidati dopo i 60 giorni di età: è il minimo che la legge italiana consente, e da noi in genere si arriva a 70. Per chi adotta da un altro paese europeo i tempi sono diversi: il cucciolo parte intorno ai quattro mesi, perché servono antirabbica, passaporto e certificato TRACES (come funziona un affido all'estero). Questo periodo è fondamentale: nelle prime 8 settimane il cucciolo impara dalla madre le basi della comunicazione canina e l'autocontrollo. Cedere prima è illegale e dannoso.
Lo Staffy va d'accordo con altri cani?
Dipende dal soggetto, e va detto chiaramente: è un terrier, e nella razza esiste una componente di reattività verso i propri simili che la socializzazione riduce ma non cancella. Può emergere soprattutto fra cani dello stesso sesso, in età adulta. La socializzazione precoce resta la base migliore — i nostri cuccioli crescono con adulti equilibrati e imparano a comunicare — ma un cane che al parco sta bene può non accettare un cane nuovo in casa, perché il territorio cambia tutto. Gli inserimenti si fanno con metodo: ne parliamo nella guida sulla convivenza con altri animali.
Differenza tra Staffy e Amstaff?
Sono due razze distinte riconosciute dalla FCI, con standard separati. Lo Staffordshire Bull Terrier è il più piccolo dei due: 35-40 centimetri al garrese per 12-17 chili nel maschio, con testa larga e corta e corporatura compatta. L'American Staffordshire Terrier è più grande e più asciutto: 46-48 centimetri per 25-30 chili, con muso più lungo e struttura più slanciata. La differenza non è solo di taglia: sono due selezioni separate da oltre un secolo, l'una inglese e l'altra americana, con linee di sangue che non si incrociano. Il Pitbull, che spesso viene confuso con entrambi, in Italia non è una razza riconosciuta e non esiste un pedigree ENCI che lo certifichi. Per chi sta scegliendo, la domanda utile non è quale sia più bello ma quanto cane si vuole in casa.
Quanto vive uno Staffordshire Bull Terrier?
L'aspettativa di vita dello Staffordshire Bull Terrier è di 12-14 anni, superiore alla media dei cani di taglia media e fra le migliori nelle razze molossoidi. È una razza robusta, senza le problematiche respiratorie dei brachicefali estremi e senza le patologie articolari tipiche delle taglie grandi. Le tre patologie ereditarie note — L2-HGA, cataratta ereditaria e PHPV — sono tutte a trasmissione recessiva e si prevengono testando i riproduttori: due genitori esenti non possono produrre cuccioli malati. Quello che incide di più sulla durata della vita, a valle della genetica, sono il peso corretto e l'attività regolare: uno Staffy in sovrappeso invecchia prima, come qualsiasi cane. Dodici anni sono il periodo per cui ci si impegna quando si prende un cucciolo, ed è il motivo per cui la scelta va fatta con calma.
Come riconoscere un allevamento serio?
Un allevamento serio si riconosce da cosa si può verificare senza doversi fidare. I referti dei test genetici valgono solo se riportano il numero di microchip del cane: senza quel numero il documento non è collegabile a nessun animale. Le genealogie si controllano su SBTPedigree, l'archivio internazionale della razza. Il numero di cucciolate di una femmina si consulta sul libro genealogico ENCI, sempre partendo dal microchip: serve a capire se una fattrice viene usata con misura. I titoli in esposizione risultano dai cataloghi pubblici delle manifestazioni. Un allevamento che riceve su appuntamento e fa vedere la madre e il posto dove i cuccioli crescono è un altro buon segno, così come il rispetto dei 60 giorni prima dell'affido, che è un obbligo di legge.
Che alimentazione serve allo Staffy?
Lo Staffordshire Bull Terrier è un cane muscoloso e goloso, e la combinazione porta facilmente al sovrappeso. Un'alimentazione corretta prevede una crocchetta di buona qualità con proteine intorno al 26-30 per cento, oppure una dieta casalinga o BARF bilanciata da un veterinario nutrizionista: quello che conta non è la formula ma la costanza e la quantità. Il peso ideale è di 14-16 chili per i maschi e 11-14 per le femmine, e si controlla con le mani prima che con la bilancia: le costole devono essere palpabili senza premere. I cuccioli mangiano tre volte al giorno fino ai sei mesi, poi due. Gli extra fuori pasto sono la causa più comune di sovrappeso in questa razza, molto più della crocchetta scelta.
Posso visitare l'allevamento?
Sì, ed è il modo giusto di conoscerci. L'allevamento Del Piccolo Diavolo si trova a Ostellato, in provincia di Ferrara, e riceve esclusivamente su appuntamento, così da dedicare tutto il tempo necessario senza stressare i cani. Durante la visita si vedono i cani adulti e la madre della cucciolata, il posto dove i cuccioli nascono e crescono, e si possono controllare di persona i pedigree ENCI e i referti dei test genetici. È anche l'occasione in cui facciamo noi delle domande: come sarà la giornata del cane, quante ore resterà solo, chi c'è in casa. Non è un interrogatorio, è il modo per capire se quel cucciolo e quella famiglia stanno bene insieme. Chi prende un nostro cucciolo viene comunque qui: non spediamo cani.
Lo Staffy ha bisogno di molto esercizio?
Ha bisogno di esercizio regolare, non di esercizio estremo. Per un adulto bastano due uscite al giorno di trenta-quaranta minuti, con possibilità di correre e annusare, più qualche gioco che stanchi la testa: per questa razza mezz'ora di ricerca olfattiva vale quanto un'ora di corsa. Nel cucciolo vale la regola dei cinque minuti per mese di età a passeggiata, perché le articolazioni sono ancora in formazione e l'eccesso fa danni che si vedono da adulto. Attenzione al caldo: il muso corto rende l'ansimazione meno efficiente, quindi d'estate si esce nelle ore fresche. Uno Staffy che non si sfoga abbastanza non diventa distruttivo per cattiveria, ma per noia, ed è una delle cause più frequenti di problemi in casa.
Lo Staffy perde molto pelo?
Perde poco, ma perde. Il mantello è corto, liscio e senza sottopelo, quindi non ci sono le mute abbondanti dei cani a pelo doppio e non serve alcuna toelettatura professionale. I peli che cade sono corti e rigidi, e tendono a infilarsi nei tessuti: una spazzolata a settimana con un guanto di gomma li raccoglie prima che finiscano sul divano. Il bagno serve raramente, ogni due o tre mesi o quando si sporca davvero, perché lavarlo troppo secca la pelle. Il rovescio della medaglia del pelo raso è la sensibilità alla temperatura: d'inverno sotto i cinque gradi conviene un cappottino per le uscite lunghe, d'estate serve ombra e acqua.
È difficile addestrare uno Staffy?
È un cane intelligente e molto orientato alle persone, il che rende l'addestramento più semplice che in altre razze, ma ha anche una componente di testardaggine tipicamente terrier. Risponde benissimo al rinforzo positivo — premi, gioco, voce — e malissimo ai metodi coercitivi, che nel migliore dei casi lo bloccano e nel peggiore creano problemi che prima non c'erano. I comandi di base si imparano in fretta. Le due cose su cui vale la pena lavorare dall'inizio sono il richiamo, perché un terrier che parte dietro a uno stimolo non sente più niente, e la gestione dell'eccitazione, perché è un cane che si entusiasma facilmente. La costanza vale più della durata: cinque minuti al giorno tutti i giorni battono un'ora la domenica.
Lo Staffy può vivere in appartamento?
Sì, e spesso ci sta meglio che in giardino. Lo Staffordshire Bull Terrier è un cane profondamente legato alla famiglia: lasciato fuori da solo tutto il giorno si annoia e si deprime, mentre in appartamento sta dove stanno le persone, che è quello che gli interessa. Quello che conta non sono i metri quadrati ma le uscite: due al giorno, con possibilità di annusare e sgranchirsi. Il giardino è un vantaggio ma non un requisito, e da solo non sostituisce la passeggiata. In condominio gioca a favore il fatto che abbaia poco: non è un cane da allarme e tende a segnalare solo quando c'è davvero qualcosa. Il problema in appartamento, semmai, è la solitudine prolungata, non lo spazio.
Qual è il carattere tipico dello Staffy?
Lo standard di razza descrive un cane coraggioso, tenace e affidabile, e la caratteristica che colpisce di più chi lo conosce è l'attaccamento alle persone: è un cane che vuole stare dove stai tu, sempre. È giocherellone anche da adulto, spesso buffo, e con i bambini è tollerante — sempre sotto la supervisione di un adulto, come per qualsiasi razza. Il rovescio della medaglia è che soffre la solitudine più di altri cani. Sul fronte dei simili va detto chiaramente che è un terrier: può esistere una reattività verso altri cani, soprattutto dello stesso sesso in età adulta, che la socializzazione precoce riduce ma non cancella. Il carattere del singolo cucciolo dipende dai riproduttori scelti e dalle prime otto settimane.
Lo Staffy abbaia molto?
No, è una delle razze più silenziose nel suo gruppo. Non è un cane da allarme e non abbaia per abitudine: segnala quando c'è qualcosa di nuovo alla porta, poi smette. Questo lo rende adatto alla vita in condominio, dove l'abbaio continuo è il primo motivo di lamentele. Quando uno Staffy abbaia molto, di solito il problema non è la razza ma la situazione: noia, solitudine prolungata, poco esercizio, oppure ansia da separazione, che è un disturbo riconosciuto e si affronta con un percorso graduale. Vale la pena capire la causa invece di correggere il sintomo, perché sgridare un cane che abbaia per ansia peggiora l'ansia.
Posso lasciare lo Staffy da solo in casa?
Sì, ma va insegnato per gradi e non per periodi lunghi. Lo Staffordshire Bull Terrier è una razza molto legata alle persone, quindi la solitudine la sopporta peggio di altri cani: quattro o cinque ore sono un limite ragionevole per un adulto abituato, mentre un cucciolo non regge più di un paio d'ore. L'abitudine si costruisce dal primo giorno con assenze brevissime, allungate un poco per volta, e senza fare scene né quando si esce né quando si rientra. Il segnale che qualcosa non va non è il disordine ma il panico: vocalizzi continui, salivazione, tentativi di uscire dalla porta. In quel caso si tratta di ansia da separazione e conviene farsi seguire da un professionista.
Lo Staffy soffre il caldo o il freddo?
Sì, a entrambi, e per lo stesso motivo: il pelo è corto e senza sottopelo, quindi non isola. D'inverno, sotto i cinque gradi, per le uscite lunghe conviene un cappottino, soprattutto per i cuccioli e per i cani anziani. D'estate il problema è più serio, perché il muso corto rende l'ansimazione — l'unico vero sistema di raffreddamento del cane — meno efficiente che in un cane a muso lungo. Sopra i 25 gradi si esce nelle ore fresche, si riduce l'intensità e si porta acqua. In auto non va mai lasciato, nemmeno con i finestrini aperti e nemmeno per pochi minuti: l'abitacolo diventa un forno e il colpo di calore può essere letale.
Quanto costa mantenere uno Staffy all'anno?
Le spese ordinarie si aggirano sui 300-500 euro l'anno: alimentazione di qualità, visite veterinarie di routine con i richiami vaccinali, antiparassitari mensili e accessori. La toelettatura non serve, perché il pelo raso non richiede nulla oltre a una spazzolata settimanale, e questa è una voce che in altre razze pesa parecchio. A parte vanno considerate l'assicurazione di responsabilità civile, che varia molto per compagnia e per paese ed è obbligatoria in alcuni contesti, e le spese impreviste: un intervento, un accertamento, una terapia lunga. Nessuno può prevederle, ma su dodici o quattordici anni di vita prima o poi arrivano, ed è onesto metterle in conto prima di prendere un cucciolo, non dopo.
Quali risultati avete ottenuto in esposizione?
Del Piccolo Diavolo ha allevato un Campione Italiano di Bellezza e due Giovani Campioni Italiani, uno dei quali anche Campione Sloveno, oltre a una Giovane Campionessa e Campionessa di San Marino. Bilquis Goddess Diabhal ha ottenuto un quarto posto al World Dog Show e ha alle spalle dodici esposizioni consecutive con Eccellente primo. Nel maggio 2026 Queen of California è diventata Giovane Campionessa Italiana all'Esposizione Nazionale di Albarella, con JCAC, JBOB e Best of Breed. Sono tutti cani nati e cresciuti qui, non acquistati già titolati. I risultati in esposizione non sono autocertificabili: i cataloghi delle manifestazioni sono pubblici e i giudici che li hanno assegnati hanno un nome e un cognome.
Vale la pena venire da Milano o Firenze per un cucciolo?
È una decisione che spetta a chi viene, ma un dato aiuta: Ostellato dista circa un'ora da Bologna e da Ravenna, due da Verona e Padova, due ore e mezza da Milano e tre da Firenze. Molte famiglie fanno quel viaggio, e quasi tutte tornano almeno una seconda volta. Il punto non è la distanza in sé, è cosa si va a vedere: la madre della cucciolata, il posto dove i cuccioli crescono, i cani adulti che quelle linee hanno prodotto, e i documenti in originale invece che in fotocopia. Un cane resta in famiglia dodici anni: una giornata in auto per scegliere bene è un investimento ragionevole. Chi non può venire, semplicemente non prende un cucciolo da noi: non spediamo.
Cosa significa che i cuccioli sono socializzati?
Significa che nelle settimane in cui il cervello del cucciolo è più ricettivo — il periodo sensibile va grosso modo dalla terza alla dodicesima settimana — incontra il maggior numero possibile di cose normali. I nostri cuccioli nascono in casa e ci restano il primo mese, vicino alla televisione e ai rumori domestici, non in una stanza silenziosa. Poi passano a un box con sfogo esterno e rientrano in casa a turno, due per volta, così che ognuno faccia la sua parte di famiglia, persone di età diverse, altri cani. Quello che un cucciolo incontra in quelle settimane entra a far parte del suo mondo normale; quello che non incontra resterà per sempre una novità da valutare. La socializzazione non finisce con l'affido: continua nella nuova famiglia.
Fornite assistenza dopo l'acquisto del cucciolo?
Sì, e senza scadenza. Restiamo disponibili per consigli su alimentazione, crescita, educazione e gestione, anche a distanza di anni: chi ha preso un cucciolo nel 2015 scrive ancora oggi, e va benissimo così. C'è però un impegno che vale più dei consigli, ed è quello che diciamo a tutti prima dell'affido: se un giorno non riuscite più a tenerlo, il cane torna qui. Non è una formula di cortesia, è il motivo per cui scegliamo con calma a chi affidare un cucciolo. Un cane che abbiamo allevato non finisce in canile né passa di mano fra sconosciuti: se la situazione cambia, per qualsiasi ragione, la soluzione la troviamo noi. In dodici anni non è mai servito, e dove sono finiti quei cani lo raccontiamo nelle storie delle famiglie.
Perche non spedite i cuccioli?
Perché un viaggio in stiva o con un corriere è un'esperienza che un cucciolo di due mesi non dovrebbe fare, e perché la consegna a distanza toglie l'unica occasione che abbiamo di conoscerci. Chi prende un nostro cucciolo viene a Ostellato, e nel farlo vede la madre, gli altri cani adulti, il posto dove il cucciolo è nato e cresciuto, e può controllare pedigree e referti di persona. È anche il momento in cui facciamo noi qualche domanda su come sarà la sua giornata. Per chi viene dall'estero il percorso è lo stesso, con i tempi più lunghi imposti dall'antirabbica: il cucciolo parte comunque dalle nostre mani a quelle della sua famiglia, senza intermediari.
Lo Staffy e adatto come primo cane?
Può esserlo, a due condizioni. La prima è la disponibilità di tempo: è un cane che vuole stare con le persone e che soffre le assenze lunghe, quindi chi passa dodici ore fuori casa dovrebbe pensarci due volte, a prescindere dall'esperienza. La seconda è l'onestà sul fatto che è un terrier: la reattività verso altri cani esiste, va gestita con la socializzazione precoce e non sparisce da sola. A favore giocano l'attaccamento alla famiglia, la tolleranza, il pelo che non richiede toelettatura e la facilità con cui impara. Un primo cane fatto bene richiede comunque una scuola di base e un allevatore che resti disponibile dopo l'affido, non solo fino alla consegna.
Quali linee di sangue selezionate?
Lavoriamo su due linee storiche della razza, entrambe britanniche e irlandesi: Elitebull e Lackyle. Non sono due stili contrapposti: Lackyle è arrivato prima e i suoi soggetti storici compaiono oggi nei pedigree di mezza Europa, mentre Elitebull è l'allevamento che pesa adesso — e nei suoi pedigree ci sono proprio quei cani. La seconda linea, in altre parole, contiene la prima. La scelta non è estetica: sono linee documentate e verificabili su SBTPedigree, che producono in modo prevedibile, ed è quello che serve quando un accoppiamento si pianifica invece di sperarlo. Il nome stesso dell'allevamento viene da Lackyle Diabhal Óg, in irlandese il giovane diavolo.
Hai Altre Domande?
Siamo sempre disponibili per rispondere a qualsiasi dubbio sullo Staffordshire Bull Terrier.
Scrivici su WhatsApp