- Da noi la base sono le crocchette; il BARF è per pochi cani e per un paio di mesi al massimo.
- Una dieta cruda fatta in casa sbaglia facilmente le dosi: in uno studio su 95 razioni, circa sei su dieci avevano minerali o vitamine fuori misura.
- Il congelamento uccide molti parassiti ma non tutti i batteri: servono regole di igiene in cucina.
In questa pagina
Il BARF (dall'inglese Bones and Raw Food, ossa e cibo crudo) è un'alimentazione fatta di carne cruda, ossa carnose, frattaglie e una parte di verdure. All'allevamento Del Piccolo Diavolo, a Ostellato in provincia di Ferrara, gli Staffordshire Bull Terrier mangiano soprattutto crocchette. Il BARF lo usiamo solo per alcuni cani e per un paio di mesi al massimo: la preparazione a una gara, il recupero dopo un parto o un intervento. Il motivo è pratico. Con cuccioli, cani giovani, adulti, anziani e femmine gravide nello stesso periodo, dosare bene una dieta cruda per ognuno non si riesce. E dosarla male è facile. Uno studio tedesco su 95 razioni BARF preparate in casa ne ha trovate circa sei su dieci con minerali o vitamine fuori misura. Guida a cura dell'allevamento Del Piccolo Diavolo, che alleva Staffordshire Bull Terrier a Ostellato (FE) dal 2013.
Che cos'è il BARF
Il nome viene dal veterinario australiano Ian Billinghurst, che all'inizio degli anni Novanta propose di nutrire i cani come si pensava mangiassero i loro antenati. Nella ciotola ci sono carne cruda di muscolo e ossa carnose, come colli, ali e carcasse di pollo o tacchino. Poi frattaglie come fegato e reni, e una piccola parte di verdure e frutta frullate.
Chi lo sceglie racconta di feci più piccole, pelo lucido, cani più contenti di mangiare. Sono osservazioni vere, ma non sono studi. La WSAVA, l'associazione mondiale dei veterinari dei piccoli animali, scrive che benefici documentati per la salute non ce ne sono, mentre i rischi sì.
Perché da noi la base restano le crocchette
Se avessimo pochi cani, il BARF lo faremmo. Il problema è il numero. In allevamento convivono nello stesso momento cuccioli che crescono ogni settimana, cuccioloni, adulti, anziani, femmine gravide e in allattamento. Ognuno ha bisogno di quantità diverse di energia, calcio e proteine, e le dosi cambiano di mese in mese.
Con le crocchette quei conti li ha già fatti chi le produce, e a noi resta da pesare la razione. Con il crudo i conti sono nostri, cane per cane, pasto per pasto. Un errore sul calcio in un cucciolo di quattro mesi non si vede subito: si vede nelle ossa, dopo. Per questo preferiamo fare bene una cosa più semplice.
Quando lo usiamo
Il BARF entra in allevamento per alcuni cani e per un massimo di un paio di mesi:
- nella preparazione a una gara o a uno sport impegnativo;
- per il recupero dopo un parto;
- per un cane che deve riprendersi da una malattia o da un'operazione.
Due delle nostre femmine sono state operate di tumore: una per un mastocitoma della pelle, l'altra con l'asportazione di un'intera fila di mammelle. Lo scriviamo perché succede anche negli allevamenti attenti, e perché è il caso in cui l'alimentazione va pensata meglio. Nessuna delle due ha fatto la chemioterapia, e a distanza di anni stanno bene.
Su questo punto le fonti sono prudenti. La facoltà di veterinaria della Cornell sconsiglia il crudo ai cani in cura per un tumore. Alcuni tumori e la chemioterapia abbassano le difese, e i batteri della carne cruda diventano un rischio in più.
Come gestiamo la carne
La carne arriva da un macellaio di fiducia, e la congeliamo appena arriva. Si scongela solo la porzione del pasto: mattina e sera per gli adulti, anche il pomeriggio per i cuccioli. Quello che avanza nella ciotola non si rimette in frigorifero.
Le proporzioni fra carne, ossa carnose, frattaglie, verdure e frutta le calcoliamo cane per cane, perché cambiano con l'età, il peso e il momento. Una ricetta unica che vada bene per tutti non esiste.
Il congelamento serve, ma non fa tutto. Una rassegna del 2019 sul Journal of Small Animal Practice spiega che congelare e scongelare danneggia molto parassiti come i protozoi e i vermi. Batteri come la Salmonella e la Yersinia invece resistono, e il crudo congelato è la fonte più frequente di Salmonella nei controlli sui cibi per animali.
Igiene in cucina
Il rischio non è solo per il cane. Chi prepara la ciotola, chi raccoglie le feci, il bambino che si fa leccare la faccia: sono le strade con cui i batteri del crudo arrivano alle persone. Nella stessa rassegna, le ciotole sono rimaste contaminate da Salmonella anche dopo la lavastoviglie o il lavaggio con il sapone.
- tagliere, coltelli e ciotole solo per la carne del cane;
- mani lavate subito dopo, prima di toccare altro;
- scongelare in frigorifero, mai sul tavolo;
- in una casa con bambini piccoli, anziani o persone con le difese basse, pensarci due volte.
Gli errori più comuni
Nello studio tedesco del 2011 (Dillitzer e colleghi, British Journal of Nutrition) circa sei razioni su dieci avevano almeno un problema. La tabella riassume i più frequenti.
| Errore | Cosa hanno trovato |
|---|---|
| Poco calcio | In una razione su dieci il calcio era meno di un quarto del necessario. Succede quando si danno poche ossa o solo carne. |
| Poco iodio | Circa metà delle razioni era sotto il minimo. |
| Rame e zinco bassi | Frequenti in molte razioni. |
| Vitamine A e D | Una razione su quattro era corta di vitamina A; la D mancava dove mancava il calcio. |
Altri due errori li vediamo spesso nelle domande delle famiglie. Le ossa cotte non vanno mai date, perché si scheggiano. E le ossa crude, anche se più sicure, possono comunque causare stitichezza, denti rotti o blocchi intestinali, come ricorda la WSAVA.
Domande frequenti
Il BARF va bene per un cucciolo di Staffy?
Congelare la carne la rende sicura?
Si possono mescolare crocchette e BARF?
Fonti: Dillitzer, Becker, Kienzle, British Journal of Nutrition 2011; Davies, Lawes, Wales, Journal of Small Animal Practice 2019; WSAVA Global Nutrition Committee; Cornell University, Riney Canine Health Center.