Alleviamo Staffordshire Bull Terrier a Ostellato, in provincia di Ferrara, dal 2013, con una cucciolata l'anno, occasionalmente due, a volte nessuna. Un allevamento si giudica dai cani che produce, ma di solito quei cani si vedono solo nelle foto dei cuccioli o sul ring, a due anni. La domanda vera arriva dopo: cosa succede a quei cani quando la vita comincia davvero? Con numeri così piccoli, di quasi tutti i cani partiti da qui so dove sono oggi, cosa fanno e come stanno. Qui ne racconto dieci: cani che vivono in famiglia, che lavorano, che vanno in esposizione o che dopo la carriera si sono ritirati in poltrona. E c'è un fatto che le tiene insieme tutte: dal 2013 nessun cane è mai tornato indietro, anche se la possibilità di riportarlo è scritta e non ha scadenza.
Cattleya, che dopo i ring vive in poltrona
Cattleya vive a San Clemente, in provincia di Rimini, con Ricarda Mazzola Wagner. Ha fatto esposizioni anche all'estero, e a un raduno di razza in Germania si è presa i complimenti di Debbie Desmond, dell'allevamento Elitebull, che l'ha definita la cagna costruita meglio di tutta la manifestazione. Ha alle spalle due cucciolate, con cuccioli davvero tipici.
Oggi vive in poltrona, ed è esattamente quello che deve succedere a una femmina dopo la carriera.
Con Ricarda e la sua famiglia siamo diventati amici: ci si vede ora a casa loro, ora a casa nostra. Questa parte non si può programmare, e non era nei patti — ma succede spesso.
Queen of California, coccolata a oltranza
Queen è Giovane Campionessa Italiana 2026, e anche qui il titolo è la parte meno interessante. I suoi proprietari sono persone speciali, e la coccolano a oltranza: la portano in piscina, la portano in vacanza con loro.
Una campionessa che vive così è esattamente ciò che spero per ogni cane che esce da qui.
Lothar, e due gemelli
Lothar è Giovane Campione Italiano e Campione Sloveno, ma la parte che conta è un'altra. I due fratelli gemelli che lo portano in esposizione hanno trovato in lui un punto di riferimento: per prepararlo, per presentarlo, per capire che le cose vengono se ci metti impegno.
Un cane che insegna questo a due ragazzi vale più di qualsiasi qualifica in catalogo.
Una sorella di Lothar, e il suo ragazzo
Una sorella di Lothar vive con una famiglia della Romagna. Il suo ragazzo è disabile, e i genitori non fanno altro che ringraziarmi per quanto amore quella cagna riesce a trasmettere.
Non c'è molto da aggiungere. È la storia che ricordo più spesso quando qualcuno mi chiede se la razza è adatta alle famiglie.
Una sorella di Bilquis, al campo di lavoro
Una sorella di Bilquis vive con un istruttore cinofilo e frequenta campi di lavoro. Lì eccelle in una cosa che sorprende chiunque la veda: lo stop al comando a oltre duecento metri di distanza. E resta in terra tutta la sera, in attesa di un comando per muoversi.
Lo stop a quella distanza non lo ottieni dalla genetica: lo ottiene chi ci lavora. Ma perché un terrier si fermi quando la spinta lo porterebbe altrove, deve continuare a sentire la persona anche sotto stimolo. Quello sì, lo selezioni.
Assan, testimone a un matrimonio
Assan è figlio di Jackie e vive a Roma. È uno dei cani più belli che io abbia prodotto, ma non è per questo che merita una riga qui.
Roberta, la sua proprietaria, lo ama come un figlio. Letteralmente: lo ha portato al proprio matrimonio in veste di testimone. E insieme a sua madre — che ha una sorella di Assan — mi scrive e mi chiama ancora oggi per consigli e pareri.
Due cani della stessa cucciolata in due case della stessa famiglia, a distanza di anni. È il genere di conferma che nessun titolo può dare.
Gina, in palestra a Verona
Gina è una femmina rossa e vive a Verona con la sua proprietaria, che fa la personal trainer. La porta con sé in palestra tutti i giorni, e lì Gina fa gli onori di casa: accoglie i clienti, quelli a due zampe e quelli a quattro.
Fuori dal lavoro ci sono le passeggiate in collina sul lago di Garda con le amiche. Gina cammina in gruppo con gli altri cani e fa compagnia a tutti. La sua proprietaria le ha dedicato anche una pagina Instagram, Gina la staffina.
Un cane che passa le giornate in mezzo a persone sempre diverse, senza che nessuno debba preoccuparsene, è quello che si spera quando si seleziona per il carattere.
Tina, in spiaggia a Bari
Tina vive a Bari e passa in spiaggia tutto il tempo che può, a giocare tranquilla con gli altri cani.
Un cucciolo di Nutella, in California
Un figlio di Nutella vive negli Stati Uniti, in California, con il suo proprietario di origini coreane. Ci sentiamo ogni tanto, qualche messaggio, e quello che mi arriva sono soprattutto complimenti sul carattere.
È la conferma che un cane selezionato bene funziona ovunque, anche a diecimila chilometri e in una cultura diversa.
Due veterinarie, e cosa significa
Fra le famiglie che hanno preso un cucciolo da noi ci sono due veterinarie. Hanno guardato altri allevamenti, hanno valutato, e poi sono venute qui. Sono passati anni e sono ancora contentissime.
Detto da chi fa quel mestiere, e vede ogni giorno le conseguenze delle scelte sbagliate, è la recensione che pesa di più.
Le telefonate che arrivano dopo anni
Ogni tanto ricevo un messaggio da qualcuno che, onestamente, non ricordavo più. Mi ringraziano per la creatura speciale che hanno in casa, a distanza di anni dall'affido.
E poi ci sono le telefonate più strane: persone che hanno incontrato un mio cane per strada, in una città qualsiasi, e ne sono rimaste così colpite da cercare l'allevamento per conoscermi e vedere gli altri.
Un cane che fa fermare uno sconosciuto per strada non è un cane bello. È un cane che sta bene.
A chi non ho citato
Queste sono solo alcune storie. Tante altre famiglie mi mandano foto e notizie da anni, e meriterebbero di stare qui quanto quelle che ho raccontato. Se il vostro cane non c'è non è perché conti meno: una pagina non basta per tutti, e ho scelto le storie che mostrano ciascuna una cosa diversa. A chi si aspettava di ritrovarsi qui chiedo scusa. E se volete che il vostro cane entri nella prossima versione, scrivetemi.
Perché questa pagina esiste
Non per elencare risultati: quelli sono nel palmarès, con i nomi dei giudici, e chiunque può controllarli.
Questa pagina esiste perché un allevamento si misura a dieci anni di distanza, non il giorno della consegna. Se i cani che hai prodotto stanno bene, vivono in famiglia, lavorano, invecchiano in poltrona, e i loro proprietari ti scrivono ancora — allora il lavoro ha funzionato.
Una cosa che non è mai successa
A chi prende un cucciolo diciamo sempre la stessa frase: se un giorno non riuscite più a tenerlo, per qualsiasi ragione, il cane torna qui. È scritto e non ha scadenza.
Dal 2013 a oggi non è mai servito. Nessun cucciolo, nessun cane adulto è mai tornato indietro.
Non lo scrivo come un merito, perché in buona parte non lo è: dipende anche dalle famiglie che sono venute, da quelle che hanno fatto trecento chilometri per vedere la madre prima di decidere, da quelle che hanno aspettato un anno perché quell'anno non era nata nessuna cucciolata. La promessa però resta in piedi, e il giorno in cui servisse la manterremmo.